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 I RACCONTI DEL BOSCO

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wagena
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Femmina
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MessaggioTitolo: I RACCONTI DEL BOSCO   Gio Lug 24, 2008 7:49 pm



Roman Bilinski- ritratto)
Ieri era una bellissima giornata. Cielo terso e temperatura mite, quindici gradi. Al sole pareva d'essere in primavera, se non fosse stato per il venticello freddo che aleggiava, venticello artefice del cielo sereno. Come di consueto ero nel bosco, mio piccolo paradisetto dove dimentico scartoffie ed altri problemi quotidiani.
I mici avevano appena mangiato e stavano facendo la solita toelette post-prandiale, lisciandosi accuratamente il pelo con la lingua rasposa, pelo ora fitto fitto da mantello invernale, ciascuno seduto nell'angolo preferito.
Ma uno di loro, Cinci, un magnifico gatto rosso dalle lunghe zampe , guardava fisso in alto , non distoglieva lo sguardo da un punto della copertura in rete e rampicante del recinto. Guardava fisso quel punto e con la bocca faceva il classico verso dei felini quando adocchiano la preda: un verso quasi muto, tremolante, inconfondibile.
Alzai lo sguardo verso la volta di vite rampicante, in autunno le foglie si arrossano e poi cadono, e rimangono i rami nudi, intrecciati a formare un tessuto di vegetazione.
Seguendo lo sguardo di Cinci, che continuava in quell'atteggiamento, individuai finalmente l'oggetto di tanto interesse: era una gallina, piccolina, di colore bianco macchiolato di nero. Probabilmente era evasa da qualche pollaio della zona ed era stata attirata dal canto dei miei galli . Stava appollaiata all'esterno della volta e guardava vogliosa le granaglie nel contenitore del mio pollaio, ma non poteva entrare.
Presi allora un altro contenitore e vi versai un po' di grano spezzato, e la chiamai...cooo...coco...cooooo..cocococo.....(alle galline bisogna parlare da galline? Boh non so , ma io ci ho provato) ...infatti mi rispondeva, e si avvicinava curiosa, ma era sempre in alto, non si decideva a scendere.
Cavolo, pensai...sta venendo buio e se non riesco a metterla nel pollaio, finirà in bocca alla faina.
Coooooo...coco.....coooooo...uff ...come si dice vaffanculo in gallinese?... .Caaaaaa.....caa...cuuuuu...cooooooooooo....vieni giù fetentona, che non sai quello che ti perdi, ed io mica posso star qui tutta la sera eh?
Finalmente scese, e cominciò a curiosare tutt'intorno, fermandosi poi davanti al cancelletto del pollaio. Ma io dovevo prima prenderla per poterla metterla dentro. Avete mai provato ad acchiappare una gallina che non si vuol fàr prendere? Appena mi avvicinavo, si defilava dalla parte opposta.
Usai allora l'astuzia..... firulì firulà....con indifferenza, come se lei non esistesse, lasciai aperta la porta della casetta...la stufa era accesa e mandava un bel tepore e un bel profumo di legno d'alloro...misi una ciotola con il becchime all'interno, mezzo metro dopo l'ingresso ...e mi misi pazientemente ad aspettare.
La pazienza, e non solo in questo caso, dà sempre buon frutti...infatti poco dopo lei si avvicinò circospetta e, piano piano , guardandosi intorno, entrò e cominciò a mangiare.
Chiusi la porta. Presa. Aspettai qualche minuto e poi entrai anche io...lei mi fece il verso , anzi il grido spaventato e volò sul divano verso la finestra. L'acchiappai al volo, era tremante...l'accarezzai ben bene sul capo...socchiudendo gli occhi si tranquillizzò.
Entrai nel pollaio con la gallina in braccio e la misi insieme alle altre che stavano già dormendo , tutte in fila, insieme ai galli.
Speriamo venga bene accolta questa gallinella sperduta, lo vedrò nei prossimi giorni ma, da esperienza personale, ho sempre riscontrato che gli animali non sono diffidenti come gli umani.
Mi avviai verso il Santuario , era buio, avevo ancora una mezz'ora di cammino ( per fortuna in discesa) per arrivare a casa. Mentre camminavo, pensavo ad un nome da darle...bianca e nera....dispettosa...ma furba.
La chiamero' Pullecenella.

19.11.2007

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