Era scomparsa senza dir nulla a nessuno. Quel giorno di Natale il suo posto nella grande tavolata era rimasto vuoto. Nessuna risposta alle numerose chiamate al cellulare . Nessuno sapeva darsi una spiegazione , lei era sempre stata una donna equilibrata, sempre sorridente, sempre gentile, mai nessun segno che facesse pensare a qualche grave problema. E in effetti , non avrebbe dovuto averne. Era amata dai famigliari, dagli amici, considerata nell'ambito del lavoro, era una persona apparentemente serena.
Apparentemente felice
Le ricerche cominciarono il giorno dopo . Le sorelle, che avevano le chiavi di casa, entrarono per vedere di trovare qualche indizio che facesse capire che fine aveva fatto . Tutto era in ordine , il gas era spento, il letto rifatto, nel frigo le solite provviste. Nel bagno gli asciugamani erano asciutti, come lo spazzolino da denti , la doccia e il lavabo...nessuna traccia di gocce. Nessun biglietto lasciato da qualche parte. C'era sul tavolo il cellulare, acceso, che era stato svuotato di ogni contenuto, si vedevano solo le innumerevoli chiamate del giorno prima fatte da loro. Guardarono nell'armadio, ma anche lì nessuna traccia, nessuna gruccia vuota, nessun segno di una partenza improvvisa. Ma poi lei non sarebbe mai partita senza avvisare . Non l'aveva mai fatto. Mai. Una di loro accese il pc, sapevano che la sorella lo usava spesso per navigare, viveva da sola ed era la sua unica compagnia. Non trovarono nulla, anche quello era vuoto, la memoria riformattata. C'era solo il sistema operativo .
Apparve allora evidente che lei aveva premeditato la sua scomparsa, cancellando ogni possibile riferimento a qualcosa o qualcuno. Uscirono piangendo per recarsi dai Carabinieri.
Nel frattempo lei, seduta su uno scalino di un posto che non vi dirò , cercava di riformattare la sua memoria, cancellando gli ultimi spasmodici spam.
Aveva l'aspetto di una vecchia , un pastrano l'infagottava, ma le teneva caldo. Le avrebbe tenuto caldo nelle notti a venire nella nuova veste di barbona del mondo. Sì perchè, paradossalmente, voleva vederlo tutto , dal vivo, prima di morire. Era solo quello che la teneva in vita, perchè sapeva che l'avrebbe incontrato là, prima o poi, anche lui seduto sullo scalino della libertà assoluta..
Un passante le gettò una moneta da venti cent e le fece un sorriso augurandole buon natale. Ma il natale era già passato da un pezzo e lei bofonchiò : Fìccatela in culo, testa di cazzo , non hai capito un cazzo. Poteva permetterselo, adesso, lei.